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Patrizia Camassa

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Lavoro stabile, sanità efficace e lotta all’economia criminale: venerdì 28 novembre 2025 al Formedil di Bari (ore 9) consiglio generale della Cisl di Bari. Il segretario provinciale della Cisl di Bari, Giuseppe Boccuzzi: «Dalla Asl Bari subito il Regolamento per superare i ritardi nelle liste d’attesa. E per la legalità negli appalti accordi territoriali con il Comune di Bari con clausole sociali, continuità occupazionale e verifiche sui contratti applicati».

Tre piste da battere e subito. Lavoro stabile, sanità efficace e lotta all’economia criminale: la Cisl di Bari convoca il suo «parlamentino», il consiglio generale, e programma l’azione sindacale di fine anno e per il 2026 a partire dall’analisi dei dati e dagli impegni disattesi che fotografano le criticità del palinsesto sociale barese e della Bat. Otto assunzioni su dieci0 non sono stabili, con forti squilibri di genere: gli uomini assorbono il doppio dei contratti a tempo indeterminato rispetto alle donne; ma nel precariato il rapporto si rovescia e sono le donne a superare gli uomini con lavoro instabile. Contratti part-time alle stelle, 43% a Bari, 57,5% nella Bat, la maggior parte dei quali (part time involontari) spesso maschera un lavoro full time. Anche la bilancia delle pensioni presenta dislivelli di genere indegni: a Bari, mediamente, le donne percepiscono una pensione mensile di 900 euro, quella degli uomini arriva a 1.628 per gli uomini. Nella Bat, la forbice è di : 816 euro per le donne contro i 1.368 euro per gli uomini. E le cose non vanno meglio nel mercato del lavoro: resta inevasa poco meno del cinquanta per cento della domanda di lavoro, per mancanza o inadeguatezza delle competenze disponibili. Sistema economico ancora troppo sbilanciato su settori a bassa produttività (turismo stagionale, agricoltura, edilizia, commercio) e su una manifattura debole

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La FEMCA CISL di Bari si conferma primo sindacato alla Bridgestone di Modugno: un risultato che premia partecipazione, competenza e rappresentanza

Grande successo della FEMCA CISL di Bari alle elezioni per il rinnovo della delegazione RSU/RLSSA dello stabilimento Bridgestone Italia Manufacturing S.p.A. di Modugno (BA).

Con 258 preferenze, la FEMCA CISL si conferma prima organizzazione sindacale in azienda, riconfermando il risultato di tre anni fa e portando all’elezione di cinque rappresentanti RSU, frutto di un lavoro costante, di presenza quotidiana e di una contrattazione efficace e partecipata.

Un risultato che testimonia la fiducia dei lavoratori verso una squadra sindacale seria, competente e coerente, capace di rappresentare i bisogni reali delle persone e di trasformarli in conquiste concrete sul piano dei diritti, della sicurezza e delle tutele.

“Questo risultato – dichiarano Pino Anaclerio e Giuseppe Boccuzzi – è il riconoscimento del buon lavoro sindacale portato avanti negli ultimi anni e della capacità della FEMCA CISL di essere punto di riferimento credibile, autorevole e partecipativo all’interno della Bridgestone di Modugno.

La forza della nostra rappresentanza nasce dal dialogo costruttivo, dalla competenza negoziale e da una visione chiara: una contrattazione che metta sempre al centro le persone, il lavoro e la dignità dei lavoratori.

La CISL e la FEMCA continueranno a promuovere un clima aziendale partecipativo, capace di valorizzare la professionalità e di costruire un benessere organizzativo diffuso, convinti che la partecipazione – anche alla luce della recente legge nazionale – rappresenti la chiave per la crescita economica e sociale delle imprese e dei lavoratori.”

La FEMCA CISL di Bari ringrazia tutti i lavoratori e le lavoratrici della Bridgestone per la fiducia accordata, e rinnova l’impegno a proseguire con responsabilità, competenza e dialogo, nella convinzione che solo un sindacato forte, partecipativo e vicino alle persone possa costruire un futuro di maggiore equità, sviluppo e benessere condiviso.

l 14 ottobre a Bari, presso la sala convegni dei Comboniani, si è tenuto l’importante incontro “Innovazione, Diritti, Sviluppo del Territorio”, promosso dal Movimento Lavoratori di Azione Cattolica Italiana (MLAC) per celebrare la Giornata Mondiale per il Lavoro Dignitoso.

La prospettiva dell’incontro si è spostata sul contesto locale con l’analisi del Dottor Eugenio Cascione, direttore Confcooperative Brindisi, che ha fornito una panoramica sulla situazione economica in Puglia, basandosi sui dati della Banca d’Italia. Ha evidenziato che nel 2024 il PIL regionale è cresciuto solo dello 0,5%, meno del Mezzogiorno. Tra i problemi sollevati ci sono le ripercussioni della globalizzazione (dazi), l’aumento dei prestiti familiari (su cui le banche speculano) e la forte emigrazione giovanile laureata, che porta a una perdita di “generatività” per la regione. L’esperto ha sostenuto che è necessario passare dal PIL al FIL (Felicità Interna Lorda), che si misura anche con la qualità e la dignità del lavoro. Nonostante le sfide, i settori agricolo (olio d’oliva, vino) e il turismo si confermano punti di forza.

Il Dottor Giuseppe Boccuzzi, Segretario Generale CISL Bari, ha sottolineato l’evoluzione del mondo del lavoro come una sfida che richiede di mettere al centro la persona, contrastando la mera caccia al profitto. Ha richiamato l’Articolo 46 della Costituzione per promuovere una cultura d’impresa e del lavoro partecipativa, basata sulla corresponsabilità tra datore e lavoratore. Ha insistito sulla necessità di creare ambienti di lavoro con al centro la cultura della sicurezza e della prevenzione, che deve partire dalle scuole, affinché “non ci sia un popolo che rischia la vita per andare a lavorare”.

Leggi l’articolo integrale sul link https://azionecattolica.it/il-lavoro-e-desiderare-di-vedere-oltre/

Il Movimento Lavoratori di Azione Cattolica organizza, in occasione della Giornata Mondiale del Lavoro Dignitoso, l’incontro “Innovazione, diritti, sviluppo del territorio”, sabato 11 ottobre alle ore 15.30, presso la sala convegni dei Missionari Comboniani a Bari.

Interverranno Don Oronzo Cosi, assistente nazionale del Settore Adulti e del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica, il dottor Eugenio Cascione, direttore di Confcooperative Brindisi, e il segretario generale dell CISL Bari Giuseppe Boccuzzi

Sarà un’importante occasione di confronto e riflessione su temi cruciali per il futuro del lavoro. Ci sono due modi per vivere la vita: uno è pensare che il lavoro sia un miracolo, l’altro è pensare che il lavoratore sia un miracolo.

Per l’essere umano, il lavoro rappresenta una necessità vitale, un mezzo non solo di sopravvivenza, ma anche di crescita personale, intellettuale e relazionale. Come sottolineato anche da San Paolo nella Seconda lettera ai Tessalonicesi, “Se qualcuno non vuol lavorare, neppure mangi”, il lavoro ha una centralità assoluta nella vita dell’uomo.

Tuttavia, oggi la sfida principale è garantire che il lavoro sia dignitoso. Questo va oltre la semplice giusta retribuzione e abbraccia concetti fondamentali come la sicurezza, il rispetto dei diritti, la libertà di espressione e la possibilità di contribuire attivamente alla società in un contesto che valorizzi pienamente la persona.