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In occasione del 1° MAGGIO, il segretario generale della CISL Bari Giuseppe Boccuzzi interviene a Santeramo in Colle, dove si sta svolgendo la manifestazione unitaria promossa da CGIL, CISL e UIL in occasione della Festa dei Lavoratori.

Una giornata di partecipazione, riflessione e mobilitazione che vede il territorio barese unirsi idealmente alle iniziative promosse in tutta Italia, con al centro i temi del lavoro, della sicurezza, della dignità e della qualità dell’occupazione.

A livello nazionale, il tema scelto da CGIL, CISL e UIL per il Primo Maggio 2026 è: “Lavoro dignitoso. Contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”. Un messaggio forte che richiama le profonde trasformazioni del mondo del lavoro e l’urgenza di aggiornare strumenti, diritti e garanzie per lavoratrici e lavoratori, in un contesto economico, sociale e tecnologico in continua evoluzione.

Da Santeramo in Colle, luogo simbolo dell’impegno produttivo e manifatturiero del territorio, il segretario generale della CISL Bari-BAT porta il contributo del sindacato sul valore della contrattazione, sulla centralità della persona nel lavoro e sulla necessità di costruire un futuro in cui innovazione, occupazione e diritti possano crescere insieme.

In occasione del Primo Maggio il segretario generale della CISL Bari Giuseppe Boccuzzi interviene a Santeramo in Colle, dove si sta svolgendo la manifestazione unitaria promossa da CGIL, CISL e UIL in occasione della Festa dei Lavoratori.

Una giornata di partecipazione, riflessione e mobilitazione che vede il territorio barese unirsi idealmente alle iniziative promosse in tutta Italia, con al centro i temi del lavoro, della sicurezza, della dignità e della qualità dell’occupazione.

A livello nazionale, il tema scelto da CGIL, CISL e UIL per il Primo Maggio 2026 è: “Lavoro dignitoso. Contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”. Un messaggio forte che richiama le profonde trasformazioni del mondo del lavoro e l’urgenza di aggiornare strumenti, diritti e garanzie per lavoratrici e lavoratori, in un contesto economico, sociale e tecnologico in continua evoluzione.

Da Santeramo in Colle, luogo simbolo dell’impegno produttivo e manifatturiero del territorio, il segretario generale della CISL Bari-BAT porta il contributo del sindacato sul valore della contrattazione, sulla centralità della persona nel lavoro e sulla necessità di costruire un futuro in cui innovazione, occupazione e diritti possano crescere insieme.

Primo Maggio a Trani, la segretaria della CISL BARI BAT ha acceso i riflettori sulla difficile situazione occupazionale del territorio, richiamando con forza la necessità di un impegno condiviso per il rilancio.

“La CISL di Bari Bat, rielaborando i dati Istat, ha riscontrato che negli ultimi due anni, tra il 2024 e il 2025, nella provincia Bat si sono persi 7.000 occupati”, ha dichiarato Sinisi. Un dato particolarmente allarmante se si considera che “il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni nel 2025 è del 43,5%, in calo di 2 punti percentuali rispetto all’anno precedente e di ben 7,5 punti rispetto alla media regionale”.

La segretaria ha inoltre sottolineato come la Bat risulti la provincia che perde più occupazione a livello regionale nell’ultimo anno, posizionandosi terzultima su 107 province italiane, superata solo da Taranto e Reggio Calabria.

Di fronte a questo scenario, Sinisi ha ribadito l’urgenza di un cambio di passo: “È decisivo agire per restituire centralità al nostro territorio. Va aperta una nuova stagione di responsabilità e partecipazione”.

Un appello chiaro alle istituzioni, alle parti sociali e al mondo politico: “È urgente unire le forze e costruire insieme una strategia di rilancio che concentri le risorse disponibili su interventi strategici e condivisi, attraverso una nuova alleanza tra parti sociali e istituzioni e una maggiore collaborazione tra i partiti”.

Infine, la segretaria ha indicato le priorità: “Serve un patto capace di mettere al centro la difesa dei salari, la salvaguardia dell’occupazione e la tenuta del reddito delle famiglie. È il tempo della responsabilità e della costruzione comune per restituire fiducia e prospettive al nostro territorio”.