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Patrizia Camassa

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Il Movimento Lavoratori di Azione Cattolica organizza, in occasione della Giornata Mondiale del Lavoro Dignitoso, l’incontro “Innovazione, diritti, sviluppo del territorio”, sabato 11 ottobre alle ore 15.30, presso la sala convegni dei Missionari Comboniani a Bari.

Interverranno Don Oronzo Cosi, assistente nazionale del Settore Adulti e del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica, il dottor Eugenio Cascione, direttore di Confcooperative Brindisi, e il segretario generale dell CISL Bari Giuseppe Boccuzzi

Sarà un’importante occasione di confronto e riflessione su temi cruciali per il futuro del lavoro. Ci sono due modi per vivere la vita: uno è pensare che il lavoro sia un miracolo, l’altro è pensare che il lavoratore sia un miracolo.

Per l’essere umano, il lavoro rappresenta una necessità vitale, un mezzo non solo di sopravvivenza, ma anche di crescita personale, intellettuale e relazionale. Come sottolineato anche da San Paolo nella Seconda lettera ai Tessalonicesi, “Se qualcuno non vuol lavorare, neppure mangi”, il lavoro ha una centralità assoluta nella vita dell’uomo.

Tuttavia, oggi la sfida principale è garantire che il lavoro sia dignitoso. Questo va oltre la semplice giusta retribuzione e abbraccia concetti fondamentali come la sicurezza, il rispetto dei diritti, la libertà di espressione e la possibilità di contribuire attivamente alla società in un contesto che valorizzi pienamente la persona.

Il Segretario generale Giuseppe Boccuzzi, torna a denunciare l’emergenza sanitaria nelle nostre strutture pubbliche sanitarie locali, e chiede con forza l’applicazione completa della Legge 107/2024 per ridurre i tempi d’attesa.

Un passo avanti: il 22 ottobre la Asl Bari presenterà una bozza di regolamento per attivare i servizi “intra moenia” a costi accessibili.

“Speriamo sia solo l’inizio – dice Boccuzzi – e che la Asl Bari faccia da traino per tutta la Puglia, garantendo a tutti il diritto fondamentale alla salute.”

Liste d’attesa sanitarie infinite nella BAT: “Diritti negati, va applicata subito la Legge 107”
Il segretario generale della CISL Bari BAT, sul Quotidiano di Puglia, denuncia la grave emergenza nell’accesso alle cure: sempre più cittadini, specie anziani, rinunciano a curarsi.
La CISL ha chiesto all’ASL BAT l’immediata attuazione della Legge 107/2024 per ridurre le attese e garantire cure tempestive.
Se non ci saranno risposte entro inizio ottobre, la documentazione sarà portata in Procura.

Il segretario generale della CISL Bari Giuseppe Boccuzzi lancia l’allarme sul lavoro negato a donne e giovani, e un appello forte: “Siamo a un bivio”. Il territorio di Bari continua a perdere giovani e talenti, mentre il divario occupazionale penalizza soprattutto donne e under 35.

Serve subito un Patto per il Lavoro che metta al centro trasparenza, formazione, inclusione e qualità dell’occupazione.

Il rischio? Che intere generazioni restino ai margini o fuggano altrove in cerca di opportunità.

Bisogna spingere su una occupazione più stabile e di qualità.

La legge 107 del 2024 va applicata integralmente. L’articolo 3, comma 10 della legge 107, non ammette eccezioni o peggio omissioni: quando ad un cittadino non viene garantita una prestazione sanitaria in una struttura pubblica nei tempi prescritti, lo stesso non deve sostenere extra costi, che non siano il ticket, qualora dovuto, per effettuare una visita intramoenia o presso una struttura privata convenzionata, che devono essere prenotate e pagate per conto del cittadino dalla stessa Asl.

La Cisl Bari-Bat esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Nicola, 18 anni, di Andria, travolto da un’autovettura mentre svolgeva la sua attività di rider.

Un ragazzo giovanissimo, con i suoi sogni e il suo futuro davanti, strappato all’affetto della sua famiglia e della sua comunità mentre lavorava.

Questo dramma ci richiama con forza a una verità inaccettabile: la sicurezza nel lavoro non può essere un optional.

Le condizioni di impiego dei rider, la mancanza di tutele e le falle nei controlli rappresentano una piaga che va affrontata con decisione, senza più rinvii né compromessi.

La sicurezza deve essere garantita a tutti i lavoratori, senza distinzione di età, mansione o tipologia contrattuale.

Ogni vita persa è una sconfitta per l’intero mondo del lavoro e per la società.

La Cisl Bari-Bat sarà sempre in prima linea per chiedere più controlli, più tutele e più responsabilità da parte delle istituzioni e delle imprese.

Alla famiglia di Nicola va la nostra vicinanza e il nostro abbraccio in questo momento di dolore immenso.