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Lavoro 2025: i numeri che preoccupano Bari e la sua area metropolitana. “Il lavoro nel nostro territorio non è solo insufficiente: è fragile, discontinuo e spesso povero” – ha dichiarato Boccuzzi.

Si è appena conclusa l’affollatissima conferenza stampa della CISL Bari , durante la quale il Segretario Generale Giuseppe Boccuzzi con i Segretari Tonia Sinisi e Domenico ha presentato il Dossier statistico Lavoro 2025, basato sui dati ISTAT.

Un quadro chiaro e critico che evidenzia fragilità strutturali del mercato del lavoro locale e l’urgenza di una risposta condivisa.

Un contesto che evidenzia non solo difficoltà economiche, ma un rischio concreto di impoverimento sociale, fuga di talenti e aumento dello scoraggiamento.

Comunicato stampa

“I dati ci dicono che il lavoro nel nostro territorio non è soltanto insufficiente: è troppo spesso fragile, discontinuo, povero. Tredicimila occupati in meno, tremila disoccupati in più e diecimila inattivi in aumento restituiscono l’immagine di un tessuto sociale che rischia di indebolirsi ulteriormente”. Dure le parole di Giuseppe Boccuzzi, segretario generale della Cisl Bari e Bat che questa mattina nella sede provinciale , ha presentato con i Segretari Tonia Sinisi e Domenico Maiorano il “Dossier statistico Lavoro 2025, Analisi Cisl di Bari e Bat dei dati Istat su occupazione, disoccupazione e inattività nella Città metropolitana di Bari e a Bari città”. È il secondo anno che l’organizzazione territoriale cislina scatta la fotografia del mercato del lavoro nella realtà barese di città e provincia. Quest’anno, il Dossier, di 32 pagine articola anche dieci proposte operative alla base di un necessario patto partecipativo integrato rilanciato a gran voce.

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Boccuzzi: cresce la fiducia per un sindacato credibile e capace di incidere 

Un’onda lunga di 82mila iscritti che animano i luoghi di lavoro e le sedi sindacali dei 48 Comuni delle due province. Batte forte il polso della Cisl guidata dal segretario generale Giuseppe Boccuzzi, coadiuvato dai segretari Tonia Sinisi e Mimmo Maiorano. L’organizzazione cislina è cresciuta a un ritmo costante: +2% negli ultimi cinque anni; + 10% dal 2021. E lo scorso anno ha messo il turbo: 81.822 gli iscritti al primo gennaio 2026. “Un rafforzamento significativo – commenta il segretario generale della Unione sindacale territoriale della Cisl Bari BAT, Giuseppe Boccuzzi che testimonia una crescente fiducia da parte delle persone. Questo risultato non è casuale: nasce dalla nostra capacità concreta di ottenere risultati contrattuali, a ogni livello, che migliorano davvero le condizioni di vita e di lavoro. Una fiducia che continuiamo a meritare ogni giorno, con responsabilità, presenza e risultati”. 

I dati 2025 Il settore dei pensionati registra un aumento del 4,5% in cinque anni, passando da 27.767 iscritti nel 2021 a circa 29mila nel 2025. Complessivamente, la platea dei pensionati rappresenta il 35% del totale degli iscritti.   Il cuore pulsante della Cisl di Bari e BAT è la generazione dei 46-60enni, che costituisce quasi la metà dei lavoratori attivi (49% degli iscritti), con una significativa partecipazione femminile in settori come la scuola e il pubblico impiego.  

Il settore delle costruzioni (FILCA) emerge come la categoria più numerosa, mentre i pensionati rappresentano oltre un terzo dell’intera platea associativa. Complessivamente, i dati mostrano un trend positivo quinquennale sia tra i lavoratori attivi che tra i giovani millennials. Il che consolida il ruolo cislino nelle comunità locali.  

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Il Segretario Generale della CISL Bari, apre i lavori dell’iniziativa “Mobile imbottito, dal crisi al patto” ad Altamura, organizzata dalla FILCA CISL Bari.

Un momento importante di confronto che riporta al centro il futuro del distretto del mobile imbottito della Murgia, tra sfide, rilancio e nuove prospettive per il settore.

Un segnale concreto di attenzione verso un comparto strategico per il territorio, che coinvolge istituzioni, imprese e lavoratori in un dialogo necessario e attuale.

La CISL Bari BAT e la FILCA Cisl Bari BAT esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del giovane operaio edile di 29 anni, originario di Andria, tragicamente deceduto questa mattina a Modugno dopo una caduta dal tetto di un capannone industriale durante un intervento lavorativo.

Una tragedia che riporta drammaticamente al centro il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro e, in particolare, nel settore dell’edilizia, tra i più esposti al rischio di infortuni gravi e mortali.

Il commento di Giuseppe Boccuzzi Segretario Generale CISL Bari BAT:

«Siamo di fronte all’ennesima morte sul lavoro che non può e non deve essere archiviata come fatalità. Ogni vita spezzata è una sconfitta per l’intero sistema Paese. Serve un salto di qualità nelle politiche per la sicurezza: più controlli, più formazione, più prevenzione e una responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e lavoratori.

Non possiamo continuare a contare vittime. È necessario rafforzare gli organici degli enti ispettivi, investire seriamente nella cultura della sicurezza e rendere pienamente esigibili le norme esistenti. Il lavoro deve essere sempre sinonimo di dignità e mai di rischio per la vita».

Il commento di Luigi Sideri Segretario FILCA CISL Bari BAT:

«Nel settore dell’edilizia il rischio è purtroppo ancora altissimo e questa tragedia lo dimostra. Lavorare in quota richiede il massimo rispetto delle procedure di sicurezza, l’utilizzo di dispositivi adeguati e una costante vigilanza sui cantieri.

È fondamentale che non si abbassi mai la guardia: servono controlli più stringenti, formazione continua e una reale attenzione alla sicurezza fin dalle fasi di progettazione e organizzazione del lavoro. Come FILCA CISL continueremo a batterci affinché ogni lavoratore possa tornare a casa sano e salvo. La sicurezza non è un costo, ma un diritto imprescindibile».

La CISL Bari BAT e la FILCA CISL Bari BAT chiedono che venga fatta piena luce sull’accaduto e che siano accertate eventuali responsabilità, ribadendo la necessità di un impegno concreto e immediato per fermare la strage silenziosa nei luoghi di lavoro.

Questa mattina la CISL Bari ha organizzato un incontro di approfondimento dedicato ai nuovi bandi di prestazioni e alle misure di sostegno per lavoratori e imprese promossi dagl iEnti bilaterali.

Nel corso dell’iniziativa, alla presenza del Segretario Generale Giuseppe Boccuzzi, della segretaria Tonia Sinisi, e dei segretari generali Vincenzo Cinquepalmi (FAI CISL Bari) e Luigi Sideri (FILCA CISL Bari), sono state illustrate le opportunità previste dai bandi EBAP – Ente Bilaterale dell’Artigianato Pugliese, CIMALA EBAT – Ente Bilaterale Agricolo Territoriale e le prestazioni dedicate ai lavoratori iscritti in Cassa Edile ed Edilcassa.

L’incontro è stato un momento di confronto e di informazione per le strutture sindacali, finalizzato a rafforzare la conoscenza degli strumenti di welfare contrattuale messi a disposizione dal sistema della bilateralità e a favorire una più ampia diffusione delle opportunità di sostegno economico e sociale destinate a lavoratori e imprese dei diversi settori produttivi.

All’iniziativa hanno preso parte le federazioni territoriali della CISL , con l’obiettivo di condividere modalità operative e strumenti utili per accompagnare lavoratrici e lavoratori nell’accesso alle prestazioni previste.

Un momento di confronto importante per rafforzare la conoscenza degli strumenti di welfare della bilateralità e favorire una maggiore diffusione delle opportunità di sostegno per lavoratori e imprese.

Durante l’incontro è stato inoltre presentato il nuovo EBAPOINT attivo presso la sede CISL Bari di via Giuseppe Carulli, 62, di cui si occuperà l’operatore Carlo Dentico.

Sul quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno gli interventi dei Segretari generali della Cisl Bari Giuseppe Boccuzzi, e Miriam Ruta della FISASCAT Cisl Bari, accendono i riflettori su un tema centrale per il futuro del territorio. Il turismo selvaggio consuma la città e non produce benessere sociale.

Bari cresce nei numeri, ma la crescita deve tradursi in lavoro dignitoso, qualità dei servizi e coesione sociale. Il turismo non può essere solo presenze e arrivi: serve un modello sostenibile, capace di rispettare regole, diritti e identità urbana.

“Il turismo va governato” – sottolineano– puntando su:
✔️ qualità del lavoro e contrasto alla precarietà
✔️ rispetto dei contratti e formazione
✔️ mobilità e servizi efficienti
✔️ valorizzazione del turismo culturale e destagionalizzato

Una città non è una cartolina: è una comunità fatta di persone che vivono, lavorano e costruiscono il futuro ogni giorno. Occorre costruire insieme un modello di sviluppo che metta al centro chi arriva e chi resta.