Primo Maggio a Trani, la segretaria della CISL BARI BAT ha acceso i riflettori sulla difficile situazione occupazionale del territorio, richiamando con forza la necessità di un impegno condiviso per il rilancio.
“La CISL di Bari Bat, rielaborando i dati Istat, ha riscontrato che negli ultimi due anni, tra il 2024 e il 2025, nella provincia Bat si sono persi 7.000 occupati”, ha dichiarato Sinisi. Un dato particolarmente allarmante se si considera che “il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni nel 2025 è del 43,5%, in calo di 2 punti percentuali rispetto all’anno precedente e di ben 7,5 punti rispetto alla media regionale”.
La segretaria ha inoltre sottolineato come la Bat risulti la provincia che perde più occupazione a livello regionale nell’ultimo anno, posizionandosi terzultima su 107 province italiane, superata solo da Taranto e Reggio Calabria.
Di fronte a questo scenario, Sinisi ha ribadito l’urgenza di un cambio di passo: “È decisivo agire per restituire centralità al nostro territorio. Va aperta una nuova stagione di responsabilità e partecipazione”.
Un appello chiaro alle istituzioni, alle parti sociali e al mondo politico: “È urgente unire le forze e costruire insieme una strategia di rilancio che concentri le risorse disponibili su interventi strategici e condivisi, attraverso una nuova alleanza tra parti sociali e istituzioni e una maggiore collaborazione tra i partiti”.
Infine, la segretaria ha indicato le priorità: “Serve un patto capace di mettere al centro la difesa dei salari, la salvaguardia dell’occupazione e la tenuta del reddito delle famiglie. È il tempo della responsabilità e della costruzione comune per restituire fiducia e prospettive al nostro territorio”.












Siamo a Roma in piazza con la CISL Nazionale, per migliorare la Legge di bilancio 2026 e costruire un Patto della responsabilità, affinché la stessa costituisca il primo tassello di un accordo concertativo tra Governo e parti sociali su lavoro, crescita, coesione sociale, che faccia percorrere la stessa strada all’intero Paese.




















La FEMCA CISL di Bari si conferma primo sindacato alla Bridgestone di Modugno: un risultato che premia partecipazione, competenza e rappresentanza
Grande successo della FEMCA CISL di Bari alle elezioni per il rinnovo della delegazione RSU/RLSSA dello stabilimento Bridgestone Italia Manufacturing S.p.A. di Modugno (BA).
Con 258 preferenze, la FEMCA CISL si conferma prima organizzazione sindacale in azienda, riconfermando il risultato di tre anni fa e portando all’elezione di cinque rappresentanti RSU, frutto di un lavoro costante, di presenza quotidiana e di una contrattazione efficace e partecipata.
Un risultato che testimonia la fiducia dei lavoratori verso una squadra sindacale seria, competente e coerente, capace di rappresentare i bisogni reali delle persone e di trasformarli in conquiste concrete sul piano dei diritti, della sicurezza e delle tutele.
“Questo risultato – dichiarano Pino Anaclerio e Giuseppe Boccuzzi – è il riconoscimento del buon lavoro sindacale portato avanti negli ultimi anni e della capacità della FEMCA CISL di essere punto di riferimento credibile, autorevole e partecipativo all’interno della Bridgestone di Modugno.
La forza della nostra rappresentanza nasce dal dialogo costruttivo, dalla competenza negoziale e da una visione chiara: una contrattazione che metta sempre al centro le persone, il lavoro e la dignità dei lavoratori.
La CISL e la FEMCA continueranno a promuovere un clima aziendale partecipativo, capace di valorizzare la professionalità e di costruire un benessere organizzativo diffuso, convinti che la partecipazione – anche alla luce della recente legge nazionale – rappresenti la chiave per la crescita economica e sociale delle imprese e dei lavoratori.”
La FEMCA CISL di Bari ringrazia tutti i lavoratori e le lavoratrici della Bridgestone per la fiducia accordata, e rinnova l’impegno a proseguire con responsabilità, competenza e dialogo, nella convinzione che solo un sindacato forte, partecipativo e vicino alle persone possa costruire un futuro di maggiore equità, sviluppo e benessere condiviso.


Il Movimento Lavoratori di Azione Cattolica organizza, in occasione della Giornata Mondiale del Lavoro Dignitoso, l’incontro “Innovazione, diritti, sviluppo del territorio”, sabato 11 ottobre alle ore 15.30, presso la sala convegni dei Missionari Comboniani a Bari.
Interverranno Don Oronzo Cosi, assistente nazionale del Settore Adulti e del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica, il dottor Eugenio Cascione, direttore di Confcooperative Brindisi, e il segretario generale dell CISL Bari Giuseppe Boccuzzi
Sarà un’importante occasione di confronto e riflessione su temi cruciali per il futuro del lavoro. Ci sono due modi per vivere la vita: uno è pensare che il lavoro sia un miracolo, l’altro è pensare che il lavoratore sia un miracolo.
Per l’essere umano, il lavoro rappresenta una necessità vitale, un mezzo non solo di sopravvivenza, ma anche di crescita personale, intellettuale e relazionale. Come sottolineato anche da San Paolo nella Seconda lettera ai Tessalonicesi, “Se qualcuno non vuol lavorare, neppure mangi”, il lavoro ha una centralità assoluta nella vita dell’uomo.
Tuttavia, oggi la sfida principale è garantire che il lavoro sia dignitoso. Questo va oltre la semplice giusta retribuzione e abbraccia concetti fondamentali come la sicurezza, il rispetto dei diritti, la libertà di espressione e la possibilità di contribuire attivamente alla società in un contesto che valorizzi pienamente la persona.

Liste d’attesa sanitarie infinite nella BAT: “Diritti negati, va applicata subito la Legge 107”
Il segretario generale della CISL Bari BAT, sul Quotidiano di Puglia, denuncia la grave emergenza nell’accesso alle cure: sempre più cittadini, specie anziani, rinunciano a curarsi.
La CISL ha chiesto all’ASL BAT l’immediata attuazione della Legge 107/2024 per ridurre le attese e garantire cure tempestive.
Se non ci saranno risposte entro inizio ottobre, la documentazione sarà portata in Procura.






