Lavoro stabile, sanità efficace e lotta all’economia criminale: venerdì 28 novembre 2025 al Formedil di Bari (ore 9) consiglio generale della Cisl di Bari. Il segretario provinciale della Cisl di Bari, Giuseppe Boccuzzi: «Dalla Asl Bari subito il Regolamento per superare i ritardi nelle liste d’attesa. E per la legalità negli appalti accordi territoriali con il Comune di Bari con clausole sociali, continuità occupazionale e verifiche sui contratti applicati».

Tre piste da battere e subito. Lavoro stabile, sanità efficace e lotta all’economia criminale: la Cisl di Bari convoca il suo «parlamentino», il consiglio generale, e programma l’azione sindacale di fine anno e per il 2026 a partire dall’analisi dei dati e dagli impegni disattesi che fotografano le criticità del palinsesto sociale barese e della Bat. Otto assunzioni su dieci0 non sono stabili, con forti squilibri di genere: gli uomini assorbono il doppio dei contratti a tempo indeterminato rispetto alle donne; ma nel precariato il rapporto si rovescia e sono le donne a superare gli uomini con lavoro instabile. Contratti part-time alle stelle, 43% a Bari, 57,5% nella Bat, la maggior parte dei quali (part time involontari) spesso maschera un lavoro full time. Anche la bilancia delle pensioni presenta dislivelli di genere indegni: a Bari, mediamente, le donne percepiscono una pensione mensile di 900 euro, quella degli uomini arriva a 1.628 per gli uomini. Nella Bat, la forbice è di : 816 euro per le donne contro i 1.368 euro per gli uomini. E le cose non vanno meglio nel mercato del lavoro: resta inevasa poco meno del cinquanta per cento della domanda di lavoro, per mancanza o inadeguatezza delle competenze disponibili. Sistema economico ancora troppo sbilanciato su settori a bassa produttività (turismo stagionale, agricoltura, edilizia, commercio) e su una manifattura debole

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